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Arriva il calendario con gli angoli nascosti di Pontedera
PONTEDERA — Veline e soubrette, arbitri e casalinghe. La febbre del calendario miete vittime da anni, ormai anche tra i piaggisti più insospettabili. Ma finora, nessuno aveva pensato d'immortalare su carta patinata, gli angoli artistici e non di Pontedera... magari abbinati a baldi giovani e belle ragazze debitamente «acconciate». L'idea è venuta a una parrucchiera pon tederese, Antonella Melani che assieme al fotografo Marco Vanni ha trasformato le clienti più avvenenti in modelle da copertina, e ha fatto di Corso, stazione, rotatoria della superstrada (con elefanti) e viuzze di Pontedera, lo sfondo di un divertente calendario che andr à in dono a clienti e amici, Insomma, i buoni propositi di inizio anno stavolta non dureranno il tempo del cenone... Per tutto il 2003 il calendario della hair stylist Antonella ricorderà la promessa fatta a San Silvestro : «Giuro, quest'anno metto la testa a posto!». [Maria Elena Manzi, La Nazione]
Il fotografo dei «sì» all'olandese
Vanni, pontederese «doc», si è specializzato in nozze fra cittadini dei Paesi Bassi. «Sono i più vivaci»
PONTEDERA — Nome: Marco. Cognome: Vanni. Professione: fotografo. Segni particolari: mirare l'olandesina.
Professionista da dieci anni e paparazzo per indole, Marco Vanni fotografo pontederese, convenzionato con l'agenzia Happening di Castelfiorentino si dice letteralmente appassionato del popolo dei tulipani tanto da accaparrarsi tutti gli scatti dei loro fiori d'arancio toscani. «Non amo i troppo compassati americani e gli austeri tedeschi — così Vanni — voglio fotografare gli olandesi perché sono spontanei divertenti e allegri». Operante da anni sul territorio anche per i... locali, Marco Vanni, tutti gli anni da maggio a ottobre scatta anche interi reportage a Certaldo e soprattutto a Siena per sposi giunti appositamente dall'Olanda per convolare nella cornice Toscana a giuste nozze. E vuole solo loro. «Mi sento un paparazzo — prosegue Vanni — odio le foto in posa, quelle statiche e scontate, a me piace inventare un percorso per i novelli sposi per coglierne poi in modo estemporaneo l'attimo fuggente. Voglio carpire i loro sorrisi e i gesti spontanei, all'improvviso e senza preavviso. Gli olandesi sono bravissimi in questo, si prestano al gioco sono estroversi, mentalmente aperti, briosi e rispecchiano perfettamente il mio stile».
E allora vai con sposi ad attendere il treno in stazione, accasciati sui carrelli del supermercato, sdraiati in fienili, sorpresi alle fermate dei pullman, a guidare bici e motorette.
Carpe diem, dunque, è questo l'imperativo del Vanni che con il suo obiettivo immortala in un duello di im provvisazione un istante irripetibile.
E le chicche, per un fotografo sempre al seguito di aspiranti coniugi, non mancano. «Ricordo uno sposo svenuto all'inizio del rito — conclude Vanni — con la funzione interrotta per venti minuti per dare tempo all'aspirante marito di riprendersi. E poi una sposa con più di un'ora e mezza di ritardo perché le si era guastata l'auto. Le donne poi amano farsi riprodurre durante i preparativi e la vestizione in scene artisticamente hard, indossando la giarrettiera, scoprendo il reg- giseno e svelando le gambe. Adesso che ricordo lo sposo svenuto si è separato l'anno dopo...forse era destino». Non c'è speranza, dunque, per una coppia italiana che voglia farsi immortalare, nel giorno fatidico, da Vanni?
«Vedremo, se è gente allegra, possiamo fare eccezioni...».
Caro il mio bel fotografo, come stai?
Il VANNI vi far à fare imprese impossibili (saltare fossi in abito da sposa, entrare alla superai nel carrello della spesa, fare l'autostop sulla trafficata toscoromagnola mostrando le cosce, andare in giro per Pisa alle 5 di mattina e rubare le biciclette per una foto ecc. ecc.) In quei momenti di assoluto panico penserete: Questo è pazzo!!! Non è così!! Il VANNI immortaler à il vostro giorno più bello con la sua arte di fotografo senza che voi via accorgiate che lo sa fare cos ì bene fino a che non vedrete il risultato finale. E vi accorgerete che lo sa fare così bene perché quando guarderete le vostre foto rivivrete con gioia i momenti in cui sono state scattate ricordandovi di un professionista-amico con sincero affetto.
A distanza di 5 anni a noi succede cos ì! ! Ancora grazie da Felice e Daniela
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